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Commissione Tecnica Centrale
Il giorno 23-04-2002 alle ore 11.00 si è svolta, presso la sede dell’Associazione Nazionale Razza Frisona Italiana, la riunione della Commissione Tecnica Centrale del Libro della Razza bovina Jersey Italiana. Alla riunione hanno partecipato i seguenti componenti:
Partecipa inoltre Stefano Biffani dell’ufficio Ricerca e Sviluppo dell’ANAFI. Ha svolto le funzioni di segretario Stefano Cervini coordinatore dell’Ufficio Jersey. L’ordine del giorno è stato il seguente:
Apre i lavori il presidente della commissione, Vida, che dà la parola a Marigliano il quale invita i componenti della commissione ad osservare l’andamento produttivo della razza Jersey, che ha visto negli ultimi anni un assestamento della produzione senza un effettivo e deciso miglioramento, a causa della mancanza di un progetto di selezione che ha portato ad utilizzare seme di tori senza una logica selettiva e ribadisce che solo dopo l’elaborazione degli indici si potrà lavorare per realizzare un progresso genetico. Vida concorda sulla necessità di individuazione e messa in atto di un indice di selezione per la razza e invita i presenti ad esaminare l’elenco dei tori con più figli presenti nella popolazione italiana per rilevare quanto sia alta la presenza di figlie di tori senza alcun tipo di indice selettivo che hanno fortemente marcato le prestazioni delle popolazione italiana nell’ultimo anno. Passa poi la parola a Biffani che presenta alla C.T.C. i risultati ottenuti dalla proposta di adesione alle valutazioni internazionali Interbull e dell’auspicabilità dell’introduzione della classifica per i tori attualmente attivi in Italia in modo da uniformare i modi diversi di rilevazione dei diversi paesi ed avere una maggiore quantità di informazioni possibili sulla genetica dei tori utilizzati nel nostro paese. Per quanto attiene alla popolazione Italiana di Jersey considerato il limitato numero d’animali rispetto ad altri paesi, Biffani propone inoltre un limite minimo d’attendibilità del 65% sui tori di importazione. Vista la necessità di potersi confrontare con i paesi che esportano genetica verso l’Italia e considerato i diversi modelli di selezione adottati tra i paesi che esportano vacche (soprattutto Danimarca) e quelli che esportano materiale seminale (USA e Canada), Marigliano propone di adottare un indice di selezione che dia enfasi alle percentuali di materia utile, conseguentemente pubblicando classifiche per KGGRS, KGPRT, KGLATTE. Nardone auspica che agli allevatori siano forniti dati precisi per ogni singolo animale, lasciando poi la scelta all’allevatore sul seme da utilizzare. Quindi conferma l’assoluta necessità di un indice di selezione nazionale e sollecita una forma divulgativa nei confronti degli allevatori per prepararli alla scelta dei tori. Per quanto riguarda il minimo d’attendibilità affinché un toro possa essere utilizzato, propone almeno il 70% non essendoci problemi per la scelta dei tori e delle dosi necessarie, considerando la soglia del 65% troppo bassa visto il numero di tori disponibili con alta attendibilità. Biffani conferma che la soglia minima per l’attendibilità potrebbe essere alzata al 70% senza creare particolari problemi agli allevatori. Anche Marigliano, viste le tabelle presentate da Biffani, esprime il proprio parere e ribadisce che il 70% è una scelta equilibrata. Vida sottolinea cautela nel restringere il tetto di materiale importabile al 70% di attendibilità, poiché potrebbe causare agli allevatori l’aumento alle spese d’acquisto del seme, visto che i tori ad alta attendibilità sono quelli più cari e potrebbe ulteriormente indirizzare verso l’uso di materiale seminale di basso valore genetico. Di Ciommo conferma la necessità dell’indice di selezione ed anche delle classifiche per KGGRS, KGPRT, KGLATTE. Propone poi di utilizzare solo tori con attendibilità minima del 75% ed auspica che a breve si potrà aggiungere all’indice aggregato, anche un indice morfologico. Stante le diverse opinioni sulla scelta dei tori da proporre agli allevatori, Marigliano propone un rapporto diretto con i Centri di F.A. e solo dopo un incontro con essi decidere quale sia la soglia minima di Attendibilità per poter utilizzare il materiale seminale, in considerazione anche della necessaria reciprocità richiesta al nostro paese, quando sarà in grado di esportare materiale seminale. Nardone è favorevole a questa proposta ed invita la presidente Vida a convocare al più presto una riunione con i centri F.A. Garlappi conferma che il confronto Interbull è fondamentale per il progetto di selezione della razza. Inoltre a volte il compito delle Associazioni Nazionali di Razza è di forzare delle scelte e nel caso della Jersey non si dovrebbe scendere sotto la soglia del 70% d’attendibilità, considerata la necessità di iniziare un programma nazionale di selezione. Vida invita alla discussione sull’indice di selezione per la razza Jersey, relazionando che con Biffani è stata condotta un’attenta valutazione e simulazioni in base alle proposte fornite dall’Ufficio Ricerca e Sviluppo, giungendo alla conclusione che è necessario esprimere nell’indice una maggiore enfasi a mantenimento e miglioramento delle alte percentuali di grasso e proteine del latte Jersey per non perdere le caratteristiche essenziali della razza. Anche Marigliano raccomanda di non cercare di cambiare la peculiarità della razza Jersey tentando di aumentare la produzione di KG LATTE a discapito delle percentuali di GRS e PRT. Dopo una fattiva discussione che ha coinvolto tutti i presenti ed un’attenta analisi delle argomentazioni esposte dai componenti, la C.T.C. DELIBERA
IQJ = 1,42 x (-0.034 x latte kg + 2.40 x proteina kg)
L’indice sarà elaborato con cadenza trimestrale e dovranno essere pubblicate le seguenti classifiche: primi 100 tori interbull per
INDICE COMPOSTO con attendibilità =>
70%.
Alle ore 14.00, nessuno più prendendo la parola, la riunione è tolta.
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